20 Marzo 2018

Pulegge - ossidazione dura e spessore

La durezza dell'acciaio sulla leggerezza dell'alluminio per realizzare le pulegge più performanti.

È un processo speciale, che richiede leghe adatte, a seguito del quale il pezzo risulta ricoperto da uno strato ceramizzato che fa corpo unico con la base di alluminio. Lo strato ossidato è molto spesso e compatto ed ha una resistenza all'abrasione ed all'usura elevatissima.

Lo spessore può raggiungere i 150 μm e la durezza può variare da 300 a 500 HV, a seconda dello spessore dello strato ossidato. Il colore varia dal grigio al nero con l'aumento dello spessore dello strato. La superficie trattata è rettificabile e lappabile per ottenere rugosità molto basse. Il processo di ossidazione anodica modifica lo strato superficiale del pezzo trattato provocando un aumento di volume. In pratica lo strato di ossido duro produce un aumento della quota di posizione della superficie trattata pari al 50% dello spessore dello strato stesso. Nella figura è schematizzata la variazione dello spessore per tenerne conto in fase di progettazione.

La durezza dell'acciaio sulla leggerezza dell'alluminio

Il potere penetrante dell'ossidazione garantisce un'ottima copertura dei sottosquadri. Quando sia necessario, per privilegiare la resistenza alla corrosione rispetto alla durezza e alla resistenza all'abrasione, è possibile sottoporre il pezzo ossidato ad un trattamento di sigillatura. La porosità caratteristica dello strato di ossido anodico costituisce una base ideale per l'impregnazione con lubrificanti anche a secco tipo bisolfuro di molibdeno o teflon.